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Escursione strada del Ponale da Riva del Garda a Punta Larici

Escursione sulla Strada del Ponale: storia, panorami e emozioni sul Lago di Garda

La Strada del Ponale è molto più di un sentiero: è un viaggio che intreccia storia, natura e panorami indimenticabili. Partendo da Riva del Garda, questa escursione conduce i visitatori lungo un percorso sospeso tra roccia e acqua, fino a raggiungere la celebre Punta Larici, una delle terrazze naturali più iconiche del Lago di Garda. È un itinerario che si può affrontare sia a piedi che in bici, adatto a chi cerca emozioni autentiche e un contatto diretto con la bellezza del territorio.

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Il comodo parcheggio del sentiero del Ponale

consigli pratici

Il periodo migliore per vivere questa esperienza è la primavera, quando la natura esplode di colori e profumi, e l’autunno, con le sue atmosfere calde e romantiche. L’estate è molto frequentata, ma le prime ore del mattino regalano luce perfetta e maggiore tranquillità. In inverno, il percorso rimane percorribile, ma è consigliabile verificare le condizioni meteo e indossare abbigliamento adeguato

La storia della Strada del Ponale

La nascita della Strada del Ponale risale alla metà dell’Ottocento. L’ingegnere Giacomo Cis, tra il 1848 e il 1851, progettò e realizzò questa via per collegare la Valle di Ledro con il porto di Riva del Garda. Fino ad allora, gli abitanti della valle erano costretti a percorsi impervi e pericolosi per raggiungere il lago. La nuova strada rappresentò una rivoluzione: facilitò i commerci, aprì nuove possibilità di scambio e divenne un simbolo di progresso. Per oltre un secolo fu percorsa da carri e automobili, fino alla chiusura al traffico negli anni ’90. Nel 2004, dopo un importante intervento di recupero, la Strada del Ponale è stata trasformata in sentiero ciclo-pedonale, diventando una delle escursioni più amate e fotografate d’Europa.

Lungo la spettacolare Strada del Ponale, che collega Riva del Garda alla Valle di Ledro, il paesaggio non racconta soltanto la bellezza naturale del lago e delle montagne, ma custodisce anche tracce importanti della storia. Poco prima di una galleria, sulla destra, si incontra una struttura che a prima vista può sembrare un antico forte. In realtà si tratta di parte della Tagliata del Ponale, un complesso militare austro-ungarico costruito agli inizi del Novecento e ampliato durante la Prima Guerra Mondiale.
Questa imponente opera di ingegneria militare fu scavata direttamente nella roccia e si sviluppava su più livelli sotterranei, con cunicoli, postazioni d’artiglieria e ricoveri per i soldati. La sua funzione era chiara: controllare l’accesso alla Valle di Ledro e difendere Riva del Garda, allora territorio dell’Impero austro-ungarico. Le gallerie che ancora oggi si incontrano lungo il percorso non erano semplici passaggi stradali, ma parte integrante del sistema difensivo, utilizzate come trincee e punti di osservazione.
Oggi queste testimonianze belliche convivono con il fascino del sentiero escursionistico. Camminando lungo la Ponale, tra panorami mozzafiato e scorci sul lago, ci si trova improvvisamente immersi in un passato fatto di strategie militari e vita di frontiera. La Tagliata e le gallerie militari non sono soltanto resti di pietra: sono memoria viva di un’epoca che ha segnato profondamente il territorio, trasformando un percorso naturale in un vero e proprio itinerario storico.

Una delle gallerie scavate nella roccia viva accanto ad una struttura dell'opera Astro-Ungarica tagliata del Ponale. affacciato sulla strada del Ponale
Una costruzione dell’opera Autro-Ungarica ‘Tagliata del Ponale’, prima dell’ingeresso ad una galleria scavata a mano nella roccia.

L’ingresso e il primo tratto

L’escursione inizia dal parcheggio adiacente all’ingresso della Strada del Ponale, facilmente raggiungibile dal centro di Riva del Garda. Già dai primi passi si percepisce l’atmosfera particolare del percorso: la strada si apre come un varco nella roccia, invitando a lasciare alle spalle la vivacità del borgo per immergersi in un cammino sospeso tra storia e natura. Le prime curve regalano scorci spettacolari sul lago, con le vele colorate dei windsurf e dei kitesurf che punteggiano l’acqua.

Tratto iniziale del sentiero del Ponale
posti romantici sul sentiero del ponale -cosa-fare-e-vedere-sul-lago-di-garda-tracking-percorso-escursione
Un vista romantica sul Lago di Garda
la strada del ponale con riva del garda a farle da sfondo -cosa-fare-e-vedere-sul-lago-di-garda-tracking-percorso-escursione
Panorama della strada del Ponale e di Riva del Garda
Panorama visibile dalla Strada del Ponale
Panorama visibile dalla Strada del Ponale

Le gallerie scavate nella roccia

Uno degli elementi più suggestivi sono le gallerie scavate a mano nella montagna. Entrare in queste cavità significa compiere un salto indietro nel tempo: si percepisce la fatica degli uomini che, con strumenti rudimentali, hanno aperto un passaggio tra pareti di roccia durissima. La luce filtra dalle aperture laterali, creando giochi di ombre e riflessi sul lago sottostante. Ogni galleria è un piccolo scrigno di storia e un punto panoramico ideale per fotografie memorabili

dettaglio della strada scavata nella roccia per far passare la strada del ponale -cosa-fare-e-vedere-sul-lago-di-garda-tracking-percorso-escursione
La strada scavata nella roccia

La Regina Mund

Dopo i primi chilometri si incontra la statua della Regina Mundi, collocata in una posizione panoramica. La statua sembra vegliare sui viaggiatori, offrendo protezione e invitando alla contemplazione. È un luogo perfetto per una sosta, per riprendere fiato e ammirare il panorama che si apre verso il bacino settentrionale del Lago di Garda. La statua della Regina Mundi a Pregasina è una grande scultura in pietra che domina il panorama dell’Alto Garda. Alta circa quattro metri e mezzo, raffigura Maria nell’atto di reggere il globo sormontato dalla croce, un’immagine che richiama la sua funzione di madre universale e custode del mondo. L’opera fu realizzata dallo scultore francescano Silvio Bottes e collocata su un terrazzo naturale lungo la strada che conduce al borgo, in un punto da cui si apre una vista spettacolare sul lago e sul Sentiero del Ponale.
La scelta di questo luogo non è casuale: Pregasina è un piccolo paese sospeso tra montagna e acqua, da sempre crocevia di viaggiatori ed escursionisti. La statua diventa così un segno di protezione e di fede, ma anche un simbolo identitario che lega la comunità al paesaggio circostante. Oggi la Regina Mundi è meta di escursioni e pellegrinaggi, un punto di riferimento che unisce spiritualità e bellezza naturale, rendendo ancora più suggestiva l’esperienza di chi percorre i sentieri del Garda e della valle di Ledro.

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il monumento Regina Mundi

Pregasina: il borgo sospeso

Proseguendo lungo la strada si raggiunge Pregasina, un piccolo borgo incastonato tra le montagne. Le sue case in pietra e le stradine strette raccontano di una comunità che ha saputo vivere in armonia con un territorio difficile ma affascinante. Pregasina è spesso definita “il balcone sul Garda”, perché da qui la vista sul lago è spettacolare. Passeggiare tra le sue vie significa immergersi in un’atmosfera autentica e senza tempo, ideale per chi cerca un momento di pausa e di scoperta.

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La meta dell’escursione: punta Larici

Punta Larici: la terrazza sul Garda

La meta più attesa è la celebre Punta Larici, una balconata naturale che si affaccia sul Lago di Garda da circa 900 metri di altezza. Da qui lo sguardo si apre a 180 gradi: si vedono Riva del Garda e Torbole, la sponda veronese con Malcesine e persino Limone sul Garda. È uno dei panorami più iconici e fotografati del lago, un luogo che lascia senza fiato e che invita al silenzio. Al tramonto, quando il sole scende dietro le montagne e il lago si tinge di oro e rosso, l’esperienza diventa indimenticabile.

La Valle di Ledro e il Lago di Ledro

Chi desidera proseguire oltre Punta Larici può raggiungere la Valle di Ledro, un territorio ricco di boschi e testimonianze storiche. Il Lago di Ledro, con le sue acque cristalline, è una meta ideale per chi ama la natura incontaminata. Qui si trova anche il Museo delle Palafitte, che racconta la vita delle popolazioni preistoriche che abitavano la zona. L’escursione verso Ledro è più lunga e impegnativa, ma regala la possibilità di scoprire un ambiente alpino unico, a pochi chilometri dal Garda.

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